La nostra storia: gli anni 90

La nostra storia: gli anni 90

“La nostra storia: dopo gli anni 70” è, come suggerisce il titolo, l’articolo ambientato negli anni che vanno a partire dal 1970 fino alla fine degli anni 80. Gli anni 80 furono importanti sotto vari punti di vista ed in particolar modo perché videro nascere il primo marchio diverso dallo storico marchio Melandri Gaudenzio dal 1947. E ancor prima ci furono gli anni dell’industrializzazione di tutti processi produttivi e delle fabbriche, gli anni 70.
In questo terzo appuntamento condividiamo la storia della nostra azienda durante il decennio degli anni 90. Gli anni 90 furono anni in cui ebbe inizio il graduale e libero coinvolgimento in azienda di Roberta Colla Melandri, nipote del fondatore Gaudenzio, oggi Presidente e Direttore generale della Melandri Gaudenzio srl.

ROBERTA E LA META’ DEGLI ANNI 90
Quello di Roberta fu un coinvolgimento “graduale” perché trascorsero quasi due decenni al fianco di Gaudenzio Melandri prima che lei assumesse la completa e individuale gestione dell’azienda.

E fu un coinvolgimento “libero” perché Roberta ebbe sempre la possibilità di scegliere se proseguire con l’impresa di famiglia o se dedicarsi ad un’altra professione, la sua volontà ad accettare incarichi sempre più importanti non fu mai condizionata da sollecitazioni esterne.

Roberta frequentava l’azienda fin da piccola, essendo la fabbrica con i suoi macchinari uno scenario “magico” ed “avventuroso” agli occhi di una bambina, prima, e di un’adolescente, poi. Era inoltre il luogo dove incontrava il nonno e ne ascoltava i racconti, passeggiando tra uffici e reparti.

Dal punto di vista strettamente professionale, invece, consideriamo il 1996 l’anno in cui Roberta entra “ufficialmente” in azienda, seppur inizialmente solo come attenta osservatrice. A sottolineare il desiderio di Gaudenzio di rendere partecipe Roberta della vita aziendale senza alcun obbligo o pressione, seppur con il sottinteso intento di investire sulla sua persona al fine di dare continuità all’azienda, se lei appunto lo avesse liberamente desiderato e ne avesse avuto le capacità. Era tutta una possibilità aperta.

DA NONNO A “CAPO”: I PRIMI ANNI DI ROBERTA
Durante quel 1996 a Roberta fu offerta la possibilità di vivere la quotidianità dei diversi reparti aziendali. Apprendendone ogni processo, metodo e segreto. Conoscendo il personale come fosse la prima volta, sotto una veste completamente nuova, quella di componenti di una grande squadra che lavorava per obiettivi comuni.
La fase “esplorativa” proseguì con le aree commerciali, nelle quali Roberta si sentiva a proprio agio e iniziava a capire che era l’ambiente lavorativo che faceva per lei, in un settore che amava e nel quale credeva. Iniziò a formarsi intensamente.

Il rapporto familiare aveva dei vantaggi, ad esempio dal punto di vista della fiducia reciproca che, con una persona più estranea, si costruisce nel tempo. Inoltre, nello specifico, il rapporto nonno-nipote è probabilmente il più “bello” perché libero dalle responsabilità di un genitore e fatto di quei momenti di trasmissione della conoscenza tra generazioni, che è attività essenziale in ogni società, seppur i tempi moderni la stiano mettendo più o meno in crisi.

Ma un rapporto familiare così stretto come nonno-nipote, per di più nell’azienda di famiglia, per una giovane donna negli anni 90, portò con sé anche qualche difficoltà.
Roberta doveva dimostrare il proprio valore almeno tre volte in più di quanto fosse sufficiente. Poi, nel tempo si abituò, concentrata com’era solo sul proprio lavoro, eppure la costante attenzione nei suoi confronti non doveva certamente passare inosservata e chissà se è anche per questo che oggi una delle sue principali caratteristiche è l’estrema precisione, allenata quando “non poteva permettersi di sbagliare”, oltre che possederla di indole. Inoltre Gaudenzio Melandri, dismessi i panni da nonno e indossati quelli di imprenditore, non faceva certamente sconti alla nipote, né era permissivo o accondiscendente. Per questo motivo alcuni incontri furono molto accessi, il confronto tra generazioni diverse, guardandolo a posteriori, fu sempre costruttivo, ma certamente scaldò anche gli animi in diverse occasioni.

Gaudenzio e Roberta erano molto diversi. Il primo, seppur estremamente consapevole della propria azienda e dei mercati, era anche molto coraggioso e certamente non si può dire che fosse prudente, amava “rischiare”. Roberta era ed è più pragmatica e programmatrice, rischia meno, o meglio anche i suoi rischi sono calcolati e certamente sperimenta molto, su nuovi mercati, materie prime, prodotti, macchinari. Fu Roberta ad introdurre le prime certificazioni e alcune rimodernizzazioni importanti. Il gradualissimo e non prestabilito passaggio di staffetta permise a Gaudenzio e Roberta di trascorre molti, molti anni di confronto tra due menti diverse, tra tradizione e innovazione: ancora oggi parole chiave della nostra azienda.


1998: PRIMI NEL SETTORE PER LA ISO 9000
Melandri Gaudenzio srl è la prima azienda del settore ad ottenere la Certificazione ISO 9000, caratteristica che viene particolarmente apprezzata dai partner della moderna distribuzione.
Proprio Roberta si fa promotrice dell’introduzione della certificazione di qualità ISO 9000, che le permette non solo di riorganizzare tutta la struttura e i processi, ma anche di guadagnare il consenso dei suoi collaboratori (che vengono da lei coinvolti nell’operazione) e di iniziare a legittimare suoi ruoli direzionali in azienda.
Operazione non facile, anche questa, soprattutto agli occhi di chi la ricorda bambina e l’ha vista crescere. Ma la scelta di coinvolgere gli interessati nei processi di cambiamento che riteneva necessari e, non ultima, l’intelligenza del nonno nell’aiutarla a costruire credibilità e rafforzando il proprio ruolo, portò grandi risultati.

GRADUALMENTE VERSO LA DIRIGENZA AZIENDALE
Nel prossimo articolo racconteremo la storia aziendale dal 2000 ai nostri giorni. Finiamo nel nuovo millennio anche in questo articolo perché, così come i primi decenni della storia Melandri si intersecano con la storia del fondatore Gaudenzio Melandri, i recenti decenni si fondono con la storia di Roberta in azienda.

Le certificazioni, la formazione del personale in chiave moderna, l’immissione sul mercato di nuovi prodotti, derivati dalla disponibilità di nuove materie prime frutto dell’ampliamento dei rapporti con i fornitori e molte altre attività, hanno permesso all’azienda di affacciarsi sul nuovo millennio con processi aziendali più solidi, strutturati, concorrenziali.

Roberta dimostra chiaramente a partire da quel 1998di avere grandi capacità organizzative e anche di saper gestire processi e persone. Nonostante ciò furono “necessari” altri cinque anni, dal 2000 al 2005, per la consegna dei pieni poteri dirigenziali a Roberta. In verità Roberta, a detta dello stesso Gaudenzio, era pronta anche prima, ma sempre in virtù della gradualità e della libertà di scelta di cui ad inizio articolo, fu deciso di trascorrere ulteriori anni ”insieme”, come una squadra ed in quegli anni, più o meno evidentemente, l’azienda fu effettivamente guidata a quattro mani.

UN RAPPORTO SPECIALE TRA DUE “SOCI” SPECIALI
Il 2009 fu l’anno in cui il primo ottobre l’azienda e la famiglia attraversarono il doloroso momento della scomparsa di Gaudenzio Melandri. Tra il 2005 e il 2009 nonno e nipote, dirigente e subentrante, anziano e giovane donna, vissero anni stupendi ed indimenticabili, di grande crescita e confronto, più maturo e sereno rispetto ad un tempo.
Roberta guidava l’azienda e Gaudenzio era tornato a fare un po’ più il nonno, anche in azienda si intende. Ammirava il risultato di tanti anni di lavoro, per l’azienda e per Roberta. Il quegli ultimi anni era diventato per Roberta un consigliere discreto, non il capo dal tono imperativo di certe discussioni, ma un saggio sostenitore, con ancora il coraggio di gettarsi e rischiare, per Roberta il miglior “socio” mai avuto.

La nostra storia continua, da inizio millennio ad oggi, e oltre!

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