Intervista a Tiziana Molti, autrice del nuovo ricettario Melandri

Intervista a Tiziana Molti, autrice del nuovo ricettario Melandri
Per celebrare 70 anni dalla fondazione della Melandri Gaudenzio, tra le varie attività che ci attendono in questo 2017, abbiamo scelto Tiziana Molti come autrice di un nuovo ricettario Melandri dal titolo “Cereali, legumi e semi oleosi”. Il ricettario è gratuito e disponibile secondo le modalità descritte in quest’articolo: “Come far tuo il ricettario Melandri”.

PERCHÉ MELANDRI HA SCELTO TIZIANA

Abbiamo scelto Tiziana, anzitutto, perché con lei condividiamo lo stesso territorio, il ravennate. Tiziana conosce la nostra azienda, la sua storia. Conosce le radici da cui Melandri Gaudenzio è nata 70 anni fa. In lei ritroviamo il carattere della nostra terra e l’indomabile curiosità nei confronti dell’universo culinario.

Condividiamo con lei valori determinanti e, più la conosciamo e più la sentiamo affine alla filosofia Melandri. Come noi, tutti noi dello staff Melandri, ama le materie prime e vuole conoscerne ogni caratteristica, sotto tutti i punti di vista. Cura con la stessa dedizione sia la forma che la sostanza, è sempre alla ricerca di nuovi prodotti da studiare e lavorare in cucina.
Dietro le sue ricette c’è infatti uno studio approfondito: prima sulle combinazioni alimentari per curare l’aspetto salutistico, poi sulla presentazione del piatto, così da soddisfare la vista e preparare all’assaggio.

Il talento di Tiziana non riguarda solo la cucina, il suo gusto estetico si esprime anche in altri modi.
Sue sono, ad esempio, tutte le foto che vedete nel ricettario e sua è anche l’impaginazione del volume. Questi talenti tra loro ben armonizzati, le hanno consentito di realizzare un prodotto editoriale che porta al 100% la sua firma!

Noi le abbiamo semplicemente fornito la materia prima, oltre cinquanta prodotti Melandri, da interpretare in piena libertà, fiduciosi della sua sensibilità, delle parole condivise passeggiando in fabbrica e in azienda. Il risultato ci ha soddisfatti moltissimo, ci ritroviamo completamente e per questo le saremo sempre grati per il prezioso ricettario che ha realizzato per i nostri primi 70 anni!

L’INTERVISTA 

CONOSCIAMO MEGLIO TIZIANA MOLTI

1. Ciao Tiziana, grazie ancora per questo prezioso regalo! Tra qualche domanda, se ti va, approfondiremo cosa ha significato per te realizzare il ricettario che celebra i nostri (primi) 70 anni! Ma prima vogliamo permettere a chi ci legge di conoscerti meglio, perché sei una persona davvero incredibile. Partiamo dal blog, sei autrice di L'Ombelico di Venere. Ti va di raccontarci come e quando è nato il progetto?
Innanzitutto grazie a voi di questa splendida occasione, un vero onore per me. Il mio blog è molto giovane, nasce esattamente 5 anni fa dopo un lungo periodo di ripensamenti soprattutto sul nome che per me era importante richiamasse il luogo in cui vivo ed a cui sono molto legata.
Mi è sempre piaciuto cucinare e condividere ciò che faccio, i piccoli consigli e le curiosità, sperimentare e imparare anche dalle altre blogger, per questo mi sono decisa.

2. Sappiamo che collabori con due progetti, Agrodolce e Taste&More, di cosa ti occupi precisamente.
Si esatto, per Agrodolce realizzo e fotografo ricette su loro richiesta, un lavoro interessante perché mi dà spesso l’occasione di approfondire le preparazioni e la storia di molte ricette della nostra tradizione gastronomica.
In Taste&More c’è il mio cuore, potrei definire questo magazine come una grande famiglia fatta di splendide persone. Io mi occupo in parte dell’organizzazione del lavoro, della gestione e definizione dei temi assieme alle mie colleghe di redazione ed in particolare di tutta la progettazione grafica, oltre naturalmente alla realizzazione di alcune ricette, un lavoro impegnativo che però dona grandi soddisfazioni.

3. In te convivono competenze di comunicazione visiva (foto e grafica) e di gastronomia. Siamo curiosi di sapere quando entrambe le passioni hanno iniziato a nascere dentro di te e come hai iniziato a coltivarle. Oggi riesci a combinarle tra loro, per un risultato, fattelo dire, davvero “squisito”! Come hai fatto?
Ho iniziato dalla cucina credendo che l’unica cosa importante fosse la ricetta che rimane si fondamentale, ma lo scopo di un blog di cucina è anche quello di far percepire i sapori ed i profumi attraverso la vista. Ho sempre amato fotografare ma la voglia di fare sempre meglio mi ha spinta a frequentare corsi, studiare ed osservare molto. Per me un blog deve invogliare a provare la ricetta grazie alle sensazioni che una foto può dare.

4. Qual è l’ingrediente che usi più frequentemente e cui non riesci a rinunciare?
Da quando l'ho scoperto utilizzo moltissimo zenzero, fresco, candito e in polvere, nella mia dispensa non manca mai, è perfetto per nei dolci come nei piatti a base di pollo, con il riso, la pasta e nel tè caldo. Un altro ingrediente presente quasi sempre nel mio frigorifero è la ricotta che amo in modo particolare.

5. Quando vuoi dimostrare l’affetto a qualcuno attraverso la cucina, che piatto o che piatti prepari?
Sicuramente un bel piatto di pasta fresca, in modo particolare amo cucinare la pasta ripiena come suggerisce il nome del mio blog. Farei un cappelletto con ripieno di ricotta e Raviggiolo condito con pomodorini confit e formaggio di fossa. Concluderei senza dubbio con un dolce al cucchiaio, una mousse, un semifreddo o una fetta di naked cake con crema al torrone e arance candite.

6. Hai inventato piatti di cui vai orgogliosa? Se non sono troppo segreti… ti va di elencarci gli ingredienti? Preserveremo la ricetta, per ora, non ti preoccupare!
Negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere tantissimi nuovi ingredienti e nuovi abbinamenti grazie ai blog, ai portali che propongono ricette, i magazine ed alle numerose trasmissioni che parlano di food. Proprio per questo credo che oggi inventare un piatto che risulti convincente sia molto difficile almeno per me. Credo semplicemente di avere un buon palato e una buona sensibilità nell’abbinamento dei cibi, non amo estremizzare né banalizzare. Per me riuscire a creare un buon equilibrio tra gli ingredienti, mixare tradizione e innovazione, prendere spunto dalle ricette di altri paesi creando un buon piatto e donandogli a volte un’idea originale è già un ottimo risultato.

7. Esistono, nel tuo presente o nel tuo passato, chef e libri cui ti sei ispirata o che reputi fonti valide per approfondire determinati stili culinari o argomenti gastronomici?
Posseggo tantissimi libri di cucina, amo variare e cambio spesso mentore, di chef eccellenti ce ne sono tanti e risulta difficile citarne qualcuno in particolare che mi abbia più degli altri ispirata. Se però penso ad una persona che mi ha veramente ispirata in cucina penso a mia mamma, lei mi ha trasmesso la passione per la cucina mentre da piccola la osservavo cucinare.

8. Hai mai sognato di aprire un punto di ristorazione tutto tuo?

Inevitabile pensarci, ma credo servano competenze ben al di sopra delle mie. Però, se posso sognare mi vedrei bene in un posticino molto piccolo e dinamico che propone pochi piatti sempre nuovi e appena fatti, ma anche pasta fresca cruda, sughi da asporto, confetture, biscotti, una gastronomia creativa insomma. 

TIZIANA E IL RICETTARIO MELANDRI

9. Quando ti abbiamo proposto di realizzare il ricettario Melandri, cosa hai provato, cosa hai pensato? Cosa ti ha fatto decidere di accettare?
Quando Roberta mi ha proposto di realizzare questo ricettario ho pensato “Sarò all’altezza?”.
Perché come mio solito mi metto sempre in dubbio, ma sono anche molto incosciente e ho accettato pensando fosse una grandissima occasione da non buttare via, dal momento che sarebbe stata, a ragione, una grandissima esperienza.

10. Hai fatto un ottimo lavoro, puoi essere molto fiera di te! Quante ricette hai realizzato e, se ci sono, quante ne hai provate e poi scartate ai fini del ricettario?
Per il ricettario ho preparato 51 ricette alle quali ho pensato per quasi due mesi tentando di immaginare sapori e abbinamenti, cercando di coprire festività, eventi, tipologie e tutte le stagioni. Quando le ho messe in pratica quindi non ho avuto particolari difficoltà, naturalmente ci sono stati aggiustamenti in corso d'opera, ho rifatto più volte e modificato o sostituito con altre circa 8 ricette.

11. Hai dedicato un anno a questo lavoro e l’impegno si vede tutto! Se ci sono stati momenti di criticità durante la realizzazione del ricettario, come sei riuscita a superarli?
Un anno trascorso molto in fretta, impegnativo e molto intenso. Non ho trovato momenti di vera criticità perché il lavoro è stato ben pianificato all'inizio. Sicuramente ci sono stati momenti di stanchezza, ma vedere il ricettario piano piano prendere forma, l'approvazione, l'appoggio e l'entusiasmo di Roberta mi hanno dato tutte le energie per proseguire con fervore.

12. C’è un nostro prodotto, o più prodotti, che preferisci su tutti? Se sì, perché?
Davvero difficile individuarne solo alcuni, in particolare sono amante dei cereali e dei semi oleosi, ma posso dire quali prodotti non conoscevo e mi hanno stupita. In modo particolare la cicerchia che trovo davvero molto gustosa e versatile, solitamente la vediamo nelle calde zuppe invernali io invece l'ho proposta fredda con una crema di spinaci, pomodorini secchi e pecorino ed era eccezionale. Poi ho amato i semi di canapa Melandri, che hanno un leggero sapore di frutta secca davvero molto piacevole, li ho utilizzati per delle barrette raw e sono risultati perfetti.

13. Hai arricchito il ricettario di curiosità e consigli in cucina, quali sono le tue fonti oltre la tua esperienza diretta?
Mi piace spiegare e chiarire il perché di certe scelte culinarie e mi piace dare alternative a chi vuole provare una mia ricetta. Per i suggerimenti mi sono basata su quello che ho capito durante le realizzazioni e naturalmente sulla base di ricette già provate. Posseggo numerosi libri di ricette, anche tecnici, che indubbiamente negli anni mi hanno aiutata a carpire tecniche e giusti abbinamenti. Partendo da queste basi seguo poi l’istinto.

14. Le foto dei piatti sono incredibilmente stupende, sembrano dei quadri. Come procedevi per la loro realizzazione? Siamo certi che sia una curiosità di molti!
Quando preparo un piatto cerco di immaginare quale sensazione voglio trasmettere a chi guarda. Visualizzo nella mia mente il set, i props giusti da usare, gli sfondi e la luce che vorrei avere per rendere al meglio l'idea e anche per fare percepire i profumi ed il sapore del piatto.

15. Lo rifaresti?
Senza dubbio si, proverei a farlo meglio!

Sul “provare a farlo meglio”…non avevamo dubbi! Ci piace il tuo desiderio di crescita costante, e ti ringraziamo sentitamente per l’intervista.
A presto!

Condividi: