I legumi, le proteine del futuro alla base della nuova piramide alimentare.

I legumi, le proteine del futuro alla base della nuova piramide alimentare.
“Il clima sta cambiando. Il cibo e l’agricoltura pure”: ecco il tema scelto dalla FAO per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2016 (WFD 2016)

Un’alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in salute. Le caratteristiche nutrizionali fanno dei legumi un alimento fondamentale per la salute dell’uomo. Un alimento che ritroviamo nella cultura e nelle tradizioni alimentari di moltissimi paesi. Noti tempo addietro come la “carne dei poveri”, in quanto ricchi di sostanze nutrienti ma economici.

Anche nella dieta mediterranea, tra gli alimenti molto importanti ci sono i legumi, che rappresentano un’ottima fonte di proteine vegetali.

La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari diffusi in alcuni paesi del bacino mediterraneo, tra cui l’Italia, capace di coniugare antiche tradizioni culinarie, uno stile di vita sano e la cultura del rispetto e della condivisione.

Per queste sue preziose caratteristiche, nel 2010 è stata proclamata “Bene immateriale dell’Umanità” dall’Unesco.

Gli alimenti principali della dieta mediterranea sono stati inseriti in una “Piramide Alimentare” elaborata negli anni ’90, rielaborata e perfezionata nel corso degli anni, Il suo punto di forza consiste nella qualità, nella varietà e nelle proprietà nutritive dei cibi che la compongono, ma l’aspetto fondamentale è soprattutto la modesta quantità di ogni porzione.

Alla base della piramide ci sono i cereali che, assieme alle patate, rappresentano una fonte abbondante di carboidrati complessi, quindi di energia senza grassi, la frutta e verdura, che contengono fibra e sostanze antiossidanti, insieme all’olio d’oliva. Sempre da consumare ogni giorno latticini e yogurt.
 Risalendo nella piramide ci sono gli alimenti da consumare non ogni giorno, ma più volte alla settimana: sono quelli di origine animale, come per esempio il pesce, le carni bianche da preferire alle rosse.
Al vertice della piramide ci sono infine gli alimenti da consumare con moderazione: gli zuccheri, vale a dire i dolci.

I legumi scalano nella nuova piramide della dieta mediterranea, anzi la discendono per collocarsi alla base tra gli alimenti da consumare ad ogni pasto.

Questa è una delle novità MED DIET 4.0: la nuova Piramide Sostenibile della Dieta Mediterranea presentata a Milano nel luglio 2016 in occasione del Primo Summit Mondiale organizzato da IfMed, tenuto da un team di scienziati ed esperti internazionali. Durante la conferenza è emerso con chiarezza, quello che oggi rappresenta uno dei principali obiettivi dell’umanità: prendersi cura, attraverso l’alimentazione, della salute dell’uomo, così come del pianeta.

La dieta mediterranea, infatti non solo è un insieme di regole nutrizionali che garantisce protezione da numerose patologie e benessere ma anche un modo di rapportarci al cibo con grande impatto su quello che ci sta attorno, un vero e proprio stile di vita con 4 benefici:
1) Salute: numerosi studi internazionali hanno dimostrato come la dieta mediterranea allunghi la vita diminuendo il rischio di sviluppare varie patologie.
2) Società e cultura: la dieta mediterranea privilegia pratiche che favoriscono benessere sociale e promuovono la cultura locale.
3) Ambiente: un’alimentazione a prevalenza vegetale propone ha un basso impatto ambientale e favorisce la biodiversità.
4) Economia: positivo ritorno economico locale

Le principali regole della nuova Dieta Mediterranea:
1) Consumare ad ogni pasto frutta e ortaggi di stagione, provando tutte le varietà, sperimentando colori e tecniche di cottura diversi
2) Ad ogni pasto non devono mancare cereali integrali, meglio se in chicchi
3) Aggiungere ad ogni pasto una fonte proteica, da privilegiare legumi, latticini, pesce (almeno 3 volte a settimana), consumare meno di frequente le carni, soprattutto rosse.
4) Limitare il più possibile salumi, alcolici, dolci e prodotti a base di cereali raffinati.
5) Fare regolarmente attività fisica e cercare occasioni di convivialità a tavola.



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